Primo su Google

Primo su Google: come arrivarci davvero (senza scorciatoie che ti penalizzano)

“Voglio essere primo su Google.” È una frase che sentiamo spesso, ed è comprensibile: essere in alto significa più click, più contatti, più vendite. Ma c’è un punto fondamentale che pochi chiariscono subito: non esiste un pulsante magico per arrivare primi, e chi te lo promette in tempi “miracolosi” spesso sta vendendo scorciatoie che prima o poi si pagano.

Questa pagina nasce per fare ordine, con un approccio pratico e trasparente. Ti spieghiamo cosa vuol dire davvero essere primi, cosa serve per scalarе le SERP, quali sono i fattori che contano e soprattutto come trasformare il posizionamento in risultati di business, non in una semplice “vanità da classifica”.

Exedere Web Marketing è attivata dal 1998: siamo nati quando la SEO in Italia era ancora un territorio quasi inesplorato. Il nostro obiettivo dichiarato è aiutarti ad arrivare primo su Google, ma non solo: vogliamo metterti in contatto con più clienti e farti crescere in modo misurabile, con una strategia su misura e un metodo etico. Perché la posizione conta, ma il fatturato conta di più.

Cosa significa davvero “primo su Google” (e perché non è sempre una sola posizione)

Quando si dice “primo su Google” spesso si immagina un’unica cosa: il primo risultato blu, quello classico. In realtà oggi Google mostra risultati molto diversi a seconda della ricerca, del dispositivo e dell’intento. Potresti essere “primo” in modi differenti:

  • Primo risultato organico (SEO classica): il risultato non sponsorizzato in cima alla lista.
  • Risultato in evidenza (featured snippet o “risultato zero”): un box che risponde subito alla domanda dell’utente.
  • Local Pack: la mappa con 3 attività locali, spesso decisiva per chi lavora su città o provincia.
  • Box domande frequenti: sezioni che ampliano la visibilità del tuo risultato.
  • Risultati multimediali: video, immagini, prodotti, notizie, schede, knowledge panel.
  • AI Overview: riepiloghi e risposte AI che possono spostare click e attenzione.

Quindi la vera domanda non è solo “posso essere primo?”, ma: per quali ricerche, con quale intento e con quale ritorno? In alcuni settori essere primi su una keyword generica porta traffico poco qualificato; in altri, poche keyword “da comprare ora” valgono più di mille visite generiche.

Il nostro lavoro parte sempre da qui: capire quali ricerche portano clienti reali e costruire un percorso solido per arrivare in alto e restarci.

La verità scomoda: non basta “fare SEO” per essere primi

Se ti hanno detto che bastano “due meta tag”, “qualche parola chiave” o “un po’ di link” per scalare Google, fermiamoci un attimo. La SEO funziona, eccome, ma è un sistema: tecnica + contenuti + autorevolezza + esperienza utente. E soprattutto deve essere coerente con il mercato, la concorrenza e ciò che Google vuole mostrare per quella specifica query.

In pratica, per essere primi servono tre cose:

  • Essere la risposta migliore per quella ricerca (contenuto e utilità reale).
  • Essere il sito più affidabile nel tuo contesto (autorità e segnali di fiducia).
  • Essere il sito più semplice da usare (UX, velocità, mobile, chiarezza).

Chi prova a “barare” con tecniche scorrette può vedere un picco temporaneo e poi un crollo: penalizzazioni, perdita di traffico, reputazione danneggiata. Exedere lavora con un approccio etico e trasparente, perché il posizionamento deve essere stabile e sostenibile.

Il percorso per arrivare primi: metodo Exedere (dal 1998, con strategia personalizzata)

Ogni attività ha una storia e obiettivi diversi: per questo non proponiamo pacchetti copia-incolla. Il nostro processo è strutturato, ma sempre personalizzato. E parte da una consulenza iniziale dove mettiamo sul tavolo numeri, priorità e opportunità reali.

Natural language query: “Come faccio a portare il mio sito in prima pagina su Google?”

Ci arrivi lavorando su ciò che Google e gli utenti premiano: struttura del sito, qualità dei contenuti, velocità, chiarezza, autorevolezza e coerenza dell’offerta. Il punto non è “fare tante cose”, ma fare le cose giuste nell’ordine giusto.

Il nostro percorso tipico include:

  • Analisi iniziale: sito, concorrenza, SERP, opportunità, criticità tecniche, margini di crescita.
  • Mappa delle keyword: dal generico (“posizionamento su Google”) al specifico (“posizionamento sito su Google + città + servizio”).
  • Architettura e contenuti: pagine che rispondono davvero, non “testi riempitivi”.
  • SEO tecnica: indexability, performance, struttura, dati, errori che bloccano la crescita.
  • Autorevolezza e fiducia: segnali di brand, citazioni, link di qualità, reputazione.
  • Local SEO: per attività locali, la scheda e la presenza territoriale fanno la differenza.
  • Misurazione e report: KPI chiari, monitoraggio, correzioni e miglioramenti continui.

È un lavoro che ha una direzione precisa: portare traffico qualificato e trasformarlo in contatti, richieste e vendite. Il posizionamento non è un fine: è un mezzo.

Come si arriva primo su Google?

Arrivare primo su Google è un’attività che richiede professionalità e una mente aperta e capace di mettersi in gioco. Ovvio, serve anche la conoscenza delle regole e delle “leggi” che regolano il funzionamento degli algoritmi di Google, ma non ci sono tecniche sicure per posizionare un sito al primo posto su Google.

Questo anche perché gli algoritmi del motore di ricerca californiano vengono aggiornati di continuo e vengono spese molte risorse per ottimizzare l’efficienza delle pagine dei risultati di ricerca affinché restituiscano risultati sempre più precisi e che siamo in grado di rispondere alle specifiche domande dell’utente.

Gli algoritmi di Google sono senza dubbio i più complessi, e questo è uno dei motivi per i quali le attività SEO si rivolgono proprio a questo motore di ricerca. Ottimizzando per Google avremo, di conseguenza, un sito che avrà ottime probabilità di apparire anche su tutti gli altri. In ogni caso, la differenza di traffico non rende al momento conveniente pensare di ottimizzare un sito solo per Bing e non per Google.

Analisi SEO e strategia keyword (prima di “ottimizzare” qualsiasi cosa)

La fase più sottovalutata è la più importante. Prima di intervenire, serve capire dove sei oggi e dove puoi arrivare con un investimento sensato. La domanda che ci facciamo è: qual è il ROI più veloce che possiamo generare con la SEO?

Qui valutiamo:

  • Stato attuale: posizionamenti, traffico, conversioni, pagine che rendono, pagine che frenano.
  • Intento di ricerca: informazionale, commerciale, transazionale, local. Ogni intento richiede una pagina diversa.
  • Competitor reali in SERP: non quelli “di mercato”, ma quelli che Google sta già premiando.
  • Opportunità quick win: pagine già in seconda pagina, contenuti da aggiornare, gap facili da colmare.
  • Cluster semantico: “primo su Google” si porta dietro ricerche come posizionamento su Google, SEO Google, posizionamento sito web, indicizzazione, SEO local, esperto SEO, servizi SEO.

Una strategia seria ti evita sprechi: se una keyword è molto competitiva, può non avere senso inseguirla subito. Spesso è più intelligente costruire autorità con keyword più specifiche e poi puntare a quelle più grandi.

SEO tecnica (perché un sito “bloccato” non va primo nemmeno con i contenuti migliori)

La SEO tecnica è il terreno: se è instabile, la casa crolla. Puoi avere contenuti ottimi, ma se Google fatica a scansionare e interpretare il sito, o se l’esperienza utente è pessima, scalare sarà durissimo.

Interveniamo su aspetti come:

  • Indicizzazione e scansione: sitemap, robot, pagine inutili, duplicati, parametri, cannibalizzazioni.
  • Struttura del sito: categorie, gerarchie, collegamenti interni, percorsi logici.
  • Performance e mobile: velocità reale, stabilità, usabilità da smartphone.
  • Dati strutturati: quando hanno senso, per aiutare Google a capire e arricchire lo snippet.
  • Correzione errori: pagine 404, redirect, catene, contenuti non raggiungibili, problemi di rendering.

Natural language query: “Perché il mio sito non si posiziona anche se ho scritto tanti contenuti?”

Di solito perché manca una base tecnica solida: pagine che non vengono indicizzate, duplicazioni, struttura confusa, lentezza, contenuti sovrapposti. In quei casi, aggiungere nuovi testi è come accelerare con il freno a mano tirato.

La SEO tecnica non è “invisibile”: ha un impatto diretto su traffico e conversioni, perché un sito più veloce e chiaro migliora l’esperienza e aumenta la fiducia.

Contenuti che portano in alto (e che le persone hanno voglia di leggere)

Quando un sito arriva primo su Google e ci resta, quasi sempre ha contenuti che meritano. Non “pagine SEO” costruite solo per infilare parole chiave, ma pagine che rispondono davvero e guidano l’utente.

Per la query “primo su Google” i contenuti devono fare due cose:

  • Educare: spiegare come funziona il posizionamento, cosa aspettarsi, tempi e fattori reali.
  • Convincere: dimostrare competenza, metodo, casi, affidabilità, senza promesse irrealistiche.

Noi lavoriamo in modo “pulito”: testi naturali, esempi concreti, linguaggio comprensibile. Perché l’obiettivo non è compiacere Google, ma metterti in contatto con più clienti.

Natural language query: “Quanto deve essere lungo un contenuto per andare primo su Google?”

La lunghezza conta solo se serve. Un contenuto deve essere completo rispetto all’intento di ricerca e migliore della concorrenza in SERP. A volte bastano 900 parole, altre volte servono 4000 perché l’utente cerca una guida. La domanda giusta è: “Sto rispondendo meglio degli altri?”

In questa pagina, ad esempio, stiamo coprendo l’intero percorso: strategia, tecnica, contenuti, autorevolezza, local, KPI. Questo è il tipo di completezza che spesso fa la differenza per keyword competitive.

Autorevolezza e fiducia (quello che ti fa superare chi è “solo ottimizzato”)

Quando la competizione è alta, la differenza la fa l’autorevolezza. Google deve fidarsi di te. E gli utenti anche. Qui entrano in gioco segnali che non sono “un trucco”, ma un insieme coerente di reputazione e qualità.

Costruiamo autorevolezza con:

  • Contenuti citabili: guide, risorse, pagine chiare che diventano un riferimento.
  • Presenza del brand: coerenza, segnali di azienda reale, trasparenza, contatti chiari.
  • Link di qualità: non quantità, ma contesto, pertinenza e naturalezza.
  • Recensioni e riprove social: la reputazione è un acceleratore di fiducia, soprattutto in local.
  • Certificazioni e competenze: quando comunicate bene, aumentano conversioni e credibilità.

Exedere lavora con team interno e con una storia lunga: essere attivi dal 1998 non è solo un numero, è un vantaggio pratico. Significa esperienza con cambi di algoritmo, settori diversi, e capacità di costruire progetti che durano.

Local SEO (se lavori su città e provincia, qui spesso si vince la partita)

Per tante aziende la domanda “come essere primi su Google” in realtà significa: come essere primi nella mia zona. E qui il gioco cambia, perché entrano in campo mappe, recensioni, scheda, coerenza dei dati e pagine local.

La Local SEO è fondamentale per:

  • artigiani e pronto intervento (chi cerca vuole chiamare subito)
  • medici e cliniche (fiducia, reputazione, prossimità)
  • turismo (ricerche per località, stagionalità e recensioni)
  • PMI e servizi professionali (lead locali e regionali)

Natural language query: “Come faccio a comparire tra i primi risultati su Google Maps?”

Serve una scheda curata, recensioni gestite bene, coerenza dei dati (nome, indirizzo, telefono), contenuti e foto, categorie corrette e un sito che supporta la presenza locale con pagine dedicate. È un lavoro continuo, non un settaggio “una volta e via”.

Un vantaggio concreto: spesso la Local SEO porta risultati più rapidi rispetto alla SEO nazionale, perché la competizione è più “territoriale” e si può lavorare meglio sull’intento.

SEO + Google Ads (quando la strada migliore è integrata, non ideologica)

Se vuoi essere primo su Google, in alcuni casi la strategia migliore non è “solo SEO”. Non perché la SEO non funzioni, ma perché:

  • alcune keyword sono talmente competitive che richiedono tempo e budget per scalare
  • magari hai bisogno di contatti subito
  • il mercato è stagionale o l’offerta cambia rapidamente

Qui entra in gioco l’integrazione: Google Ads per accelerare (e testare conversioni) mentre la SEO costruisce un asset stabile che riduce i costi nel tempo.

Quando lavoriamo bene in sinergia, succede una cosa interessante: la SEO migliora la qualità del sito e dei contenuti, e questo spesso migliora anche le performance Ads (landing migliori, maggiore fiducia, conversion rate più alto). E viceversa, le Ads danno dati utili per capire quali query portano clienti veri.

Tempi realistici per arrivare primi su Google (senza fumo negli occhi)

Parliamoci chiaro: i tempi dipendono. Ma non è una risposta “comoda”, è la verità. Dipende da:

  • stato del sito (nuovo, vecchio, penalizzato, con problemi tecnici)
  • competizione (quanti e quanto forti sono i competitor in SERP)
  • settore (sanitario e finanza spesso sono più complessi, turismo è stagionale, e-commerce richiede lavoro su cataloghi)
  • strategia (contenuti, link, local, struttura)
  • risorse (budget e velocità di implementazione)

In molti progetti si vedono segnali positivi nei primi mesi (miglioramenti, crescita di keyword long tail, traffico più qualificato). Le posizioni “top” sulle keyword più competitive richiedono spesso una costruzione più lunga.

Quello che non facciamo è promettere l’impossibile. Quello che facciamo è costruire un piano con priorità chiare, e lavorare sui risultati che contano davvero: lead, chiamate, preventivi, vendite.

Quick Wins vs Progetti di lungo periodo (priorità e ROI)

Per ottenere risultati senza perdere tempo, separiamo sempre ciò che può dare un impatto rapido da ciò che costruisce valore nel tempo.

Quick Wins (Alta priorità)

  • Ottimizzare pagine già vicine alla prima pagina (spesso basta poco per fare il salto)
  • Sistemare problemi di indicizzazione che bloccano Google
  • Migliorare titoli e snippet per aumentare click (CTR)
  • Rafforzare internal linking verso pagine money
  • Local SEO: scheda, recensioni, pagine città/servizio

Progetti di lungo periodo (Media/Alta priorità)

  • Costruzione contenuti pillar e cluster per dominare un tema
  • Revisione architettura per e-commerce o siti grandi
  • Autorevolezza con citazioni e link di qualità
  • Ottimizzazione continua su base dati: test, aggiornamenti, nuove opportunità

In un progetto sano, i quick wins finanziano la crescita: generano segnali e risultati che rendono più facile investire sul lungo periodo.

Per chi è questa pagina: esempi concreti per PMI, professionisti e settori competitivi

“Primo su Google” non è un desiderio astratto: cambia molto a seconda del tuo modello di business.

PMI e servizi B2B/B2C

Qui vincono spesso le pagine servizio ben costruite: chiare, persuasive, con esempi, processi, prove social e CTA. L’obiettivo è trasformare traffico in richieste di preventivo.

Professionisti sanitari

La SEO deve lavorare con attenzione sulla fiducia: contenuti corretti, reputazione, local, chiarezza dei servizi e percorsi utente. Qui la qualità percepita conta tanto quanto la posizione.

Turismo

Serve un mix di contenuti informativi (guide località) e pagine transazionali (camere, offerte, servizi), con una forte attenzione alla stagionalità e alle ricerche per destinazione.

E-commerce

Il “primo su Google” spesso significa presidiare categorie e schede prodotto, gestire filtri e pagine faceted, evitare duplicazioni, costruire contenuti che aiutano a scegliere e acquistare.

Pronto intervento e servizi urgenti

Qui contano velocità e mobile: l’utente cerca da smartphone e vuole chiamare. Local SEO, pagine città/servizio e campagne click-to-call spesso portano risultati molto rapidi.

Prove social e approccio “senza promesse strane”

Una cosa che torna spesso nelle recensioni dei nostri clienti è la differenza tra “sentirsi seguiti” e “sentirsi venduti”. Noi lavoriamo con un interlocutore costante, analisi chiare e una regola semplice: se una cosa non conviene, te lo diciamo.

Capita anche che aziende arrivino da esperienze negative con altre agenzie: costi poco chiari, azioni non spiegate, risultati promessi e non mantenuti. Il nostro modo di lavorare è l’opposto: priorità, trasparenza, numeri e scelte motivate.

Nel tempo abbiamo seguito progetti in settori molto competitivi, incluso chi aveva bisogno di posizionarsi “al primo posto” su keyword difficili, con un impatto reale su contatti e risparmio budget. Non raccontiamo favole: costruiamo percorsi replicabili e misurabili.

Come capisci se stai andando nella direzione giusta: KPI che contano davvero

Essere primi è bello, ma non basta. Misuriamo sempre ciò che impatta sul business. Ecco alcuni KPI utili:

  • Traffico organico qualificato (non solo visite totali)
  • Lead e conversioni (form, chiamate, preventivi, acquisti)
  • CTR in SERP (se sei visibile ma non cliccato, stai sprecando potenziale)
  • Quota di keyword in top 10 e top 3 su cluster strategici
  • Performance Local (azioni sulla scheda: chiamate, richieste indicazioni, visite)
  • Valore economico stimato del traffico (quando ha senso calcolarlo)

Il posizionamento è un indicatore. Il risultato è l’aumento di clienti e fatturato.

Call to action: vuoi capire se puoi arrivare primo su Google nel tuo settore?

Se ti stai chiedendo “ok, tutto chiaro, ma nel mio caso si può davvero arrivare primi?”, la risposta migliore non è una promessa: è un’analisi. Con una consulenza iniziale possiamo dirti:

  • quali keyword hanno più valore per te
  • quanto è competitiva la SERP
  • quali ostacoli tecnici o di contenuto ti frenano
  • quali quick wins possiamo attivare
  • che strategia ha più ROI (solo SEO o SEO + Ads)

È l’ora di cambiare… è ora di EXEDERE! Se vuoi, partiamo con una prima consulenza e mettiamo in chiaro obiettivi e priorità.

La voce dei nostri clienti

Non sono solo i numeri a raccontare chi siamo. Sono le persone che lavorano con noi da anni e hanno deciso di condividere la loro esperienza.

“Professionali, sempre pronti a risolvere ogni dubbio o problema. Cortesia e disponibilità sono di certo tra le loro qualità.”

— Valeria Coli ⭐⭐⭐⭐⭐

“ I risultati? Ottimi, ben al di là di quello che avrei nemmeno lontanamente sperato. Quasi tutte le keywords piazzate nella prima pagina di Google ed in più tanti suggerimenti (gratuiti) su come migliorare la comunicazione aziendale. ”

— Cristina Carlodadalatri ⭐⭐⭐⭐⭐

“Da diversi anni ho affidato ad Exedere la gestione delle campagne SEO, Google Ads e la scrittura di articoli con condivisione sui social. Risultati sempre concreti e supporto costante.”

— Studio Novantadue ⭐⭐⭐⭐⭐

“Con loro ti senti al sicuro… le vendite del nostro e-commerce sono notevolmente aumentate da quando viene gestito da Giuseppe e il suo team.”

— Esseci Sport ⭐⭐⭐⭐⭐

“L’entusiamo con cui lavora il team di questa azienda non ha eguali.”

— Paolo Pedroni ⭐⭐⭐⭐⭐

“La collaborazione con Exedere è straordinaria. Competenza e professionalità, supporto strategico e sempre disponibili. Assolutamente da raccomandare!”

— Anita Villas ⭐⭐⭐⭐⭐

“L’esperienza con Exedere è stata eccezionale. Hanno curato SEO, Google Ads e campagne social migliorando notevolmente visibilità e conversioni.”

— Filippo Faro ⭐⭐⭐⭐⭐

Valutazione complessiva: 5/5 su decine di recensioni verificate.

Domande frequenti

Come si fa a portare un sito al primo posto su Google?

Per arrivare primo su Google serve una strategia SEO completa: analisi keyword, ottimizzazione on site, contenuti di qualità, link building e monitoraggio dei risultati. Non esistono scorciatoie: solo un lavoro strutturato e costante può portare un sito in cima alle SERP.

Quanto tempo serve per arrivare primi su Google?

I tempi per raggiungere il primo posto su Google dipendono da concorrenza, autorevolezza del dominio e qualità dei contenuti. In media occorrono 4–6 mesi per i primi risultati tangibili, mentre per settori molto competitivi possono servire anche 12 mesi di lavoro continuativo.

È davvero possibile garantire la prima posizione su Google?

Nessuna agenzia SEO seria può garantire al 100% il primo posto su Google. Gli algoritmi cambiano continuamente e i risultati dipendono da molte variabili. Quello che si può garantire sono miglioramenti misurabili, crescita costante e maggiore visibilità organica.

Quali sono le strategie migliori per essere primo su Google?

Le strategie per arrivare primi su Google includono SEO tecnica, creazione di contenuti ottimizzati, esperienza utente (UX), ottimizzazione mobile, link building di qualità e uso mirato di Google Business Profile per le ricerche locali.

La pubblicità su Google può farmi arrivare subito primo?

Con Google Ads è possibile apparire subito al primo posto sponsorizzato. Tuttavia, è una posizione a pagamento. La differenza è che la SEO organica porta visibilità stabile nel tempo, mentre gli annunci funzionano finché si investe budget.

Quanto costa arrivare primi su Google?

Il costo per arrivare primi su Google varia in base a settore, concorrenza e obiettivi. Non esiste un prezzo fisso: la spesa dipende dalle attività SEO necessarie, dal lavoro di content marketing e dal livello di ottimizzazione richiesto.

Meglio puntare al primo posto su Google o a più keyword?

Concentrarsi su una sola parola chiave non è sostenibile. La strategia vincente è puntare al primo posto su Google per un cluster di keyword rilevanti, così da intercettare più ricerche e aumentare il traffico qualificato e le conversioni.

Che differenza c’è tra essere primo su Google e apparire in prima pagina?

Essere primo su Google significa occupare la prima posizione organica, quella con maggiore CTR. Apparire in prima pagina è comunque utile, ma i clic diminuiscono drasticamente oltre la terza posizione. Il vero obiettivo è stare nei primi risultati.

Chi può aiutarmi a portare il mio sito al primo posto su Google?

Una agenzia SEO certificata con esperienza pluriennale, come Exedere, può aiutarti a scalare le SERP. Dal 1998 seguiamo PMI, professionisti e e-commerce con strategie personalizzate e orientate a risultati concreti e misurabili.

Vale la pena investire per arrivare primi su Google?

Sì, perché il primo posto su Google porta maggiore traffico organico, più lead qualificati e migliori conversioni. È un investimento a medio-lungo termine che riduce la dipendenza da pubblicità a pagamento e garantisce un ROI sostenibile.

Richiedi Informazioni